
Lingua originale: italiano, inglese, tedesco
Paese: Italia
Anno: 1997
Durata: 120 min
Genere: Drammatico / Storico
Regia Roberto Benigni
Soggetto: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
Sceneggiatura: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
Produttore: Elda Ferri, Gianluigi Braschi
Casa di produzione: Cecchi Gori Group, Melampo Cinematografica
Distribuzione: (Italia) Cecchi Gori Distribuzione
Fotografia: Tonino Delli Colli
Montaggio: Simona Paggi
Effetti speciali: Giovanni Corridori
Musiche: Nicola Piovani
Scenografia: Danilo Donati
Costumi: Gaelle Allen
Orefice è un giovane ebreo che si trasferisce ad Arezzo con l’amico Ferruccio Papini. Durante il tragitto Guido incontra casualmente una giovane maestra di nome Dora che soprannomina subito principessa.
Arrivato in città, viene ospitato dallo zio Eliseo, possessore dell’albergo più lussuoso della città di Firenze, il Grand Hotel, dove Guido va a lavorare come cameriere. Quello stesso giorno, in municipio, avviene un litigio con Rodolfo, un arrogante fascista militare, ed entrambi da allora si soprannominano lo scemo delle uova perché Guido involontariamente appoggia alcune uova nel cappello del fascista e, quando Rodolfo lo indossa, gli si rompono sulla testa, diventando furioso.
Un giorno Guido, incontrando nuovamente Dora, scopre che lei è fidanzata con Rodolfo. Intanto, all’hotel, fa anche amicizia con un medico tedesco appassionato, come Guido, di indovinelli e calembour. Saputo che un ispettore scolastico dorme nell’hotel, e che costui era stato convocato il giorno dopo in una scuola elementare per una lezione antropologica a favore della razza ariana, trova uno stratagemma per sostituirsi a costui, pur di incontrare la sua amata Dora, che insegna nella stessa scuola. Il vero ispettore poi arriva quando già la lezione ha ormai ridicolizzato l’obiettivo iniziale, ma Guido, scappato via dalla finestra, ha comunque raggiunto il suo scopo. Una sera Dora, con i suoi amici, va a teatro, Guido la segue e, con un altro stratagemma, la porta via a Rodolfo. I due quella sera parlano a lungo e Guido le confessa infine il proprio amore per lei.
Qualche sera dopo, proprio al Grand Hotel, Rodolfo è ansioso di festeggiare il fidanzamento ufficiale con Dora, la quale mai è stata veramente innamorata. Dora quindi decide di contraccambiare i sentimenti di Guido e, al termine della serata, va via con lui, che entra nel ristorante su un cavallo bianco,seppur dipinto di verde fluorescente, incurante che sul dorso dell’animale avessero scritto “cavallo ebreo”, perché era già incominciata la discriminazione razziale. A Rodolfo non rimane che incappare nell’ennesimo uovo, stavolta un grande uovo di struzzo che rovina sulla sua testa.
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